IL GUFO DI PALUDE E GLI AEROPORTI

Il Gufo di palude Asio flammeus, predilige l’aeroporto di Galeville (Shawangunk – Ulster – New York)

Leggendo il “testo sacro” sul gufo di palude di Richard Clark si evidenziano, sin dal lontano 1975, presenze di soggetti negli aeroporti, tanto che episodi di Birdstrike erano abbastanza frequenti.
Nondimeno, lo stesso celebre ricercatore, indicava che la presenza di gufi di palude sul suolo americano era spesso associata ad un’altra tipologia ambientale di origine sinantropica: le ferrovie.
In entrambi i casi, aldilà di episodi di mortalità per impatti con velivoli e convogli ferroviari, si registravano presenze di questi predatori in terre e campagne aperte caratterizzate dalla presenza di incolti erbacei, che costituiscono la tipologia ambientale principale degli scali aeroportuali.
In America, gli ambienti aeroportuali differiscono dai nostri e di conseguenza le situazioni variano…ad esempio all’aeroporto di Galeville (ex aeroporto militare), inserito nell’Ulster del Sud territorio splendido e selvaggio a sole 90 miglia da New York, abitualmente i gufi di palude svernano con un numero di individui che supera ogni anno le 10 unità.
Nel 1997 un individuo fu osservato in giugno facendo pensare che in quell’anno possa anche essersi riprodotto. Il 5 dicembre 2004 furono osservati ben 12 gufi di palude, in battute di caccia con un maschio ed una femmina di Albanella reale.
Oltre ai gufi di palude sono presenti, quindi, Albanelle reali Circus cyaneus (che si riproducono in aeroporto), ma anche Piro piro codalunga Bartramia longicauda, Allodola golagialla Eremophila alpestris ed altre specie rare.
In Italia l’analogia con i casi americani è difficilmente comprovabile poiché la rarità della specie non permette riscontri numerici raffrontabili, tuttavia nel database con 1700 dati raccolti fin’ora sono stati annotati ben 25 casi di presenza delle specie in aree aeroportuali. Degne di nota sono: la ricorrente segnalazione all’aeroporto di Bolzano (BZ), il soggiorno di 3 gufi di palude all’aeroporto di Linate (MI) dal 12 aprile 2013 al 3 giugno 2013 e un episodio di birdstrike all’aeroporto Caselle (TO). 

Per avere più informazioni ed osservare il tipo di habitat che circonda l’aeroporto di Galeville: Website
Per avere informazioni sui soggetti che svernano in questo territorio: Website

 

The curious story of Short-eared Owls and one former American Airport

Galeville is in Southern Ulster County in New York State about 90 miles north west of New York City. It was originally built in World War II as a military airport and then largely abandoned as it was too small for jets. It is mostly grassland and the Short-eared Owls have been there, most years, for the last 15 years and probably before. They arrive for the winter, around November and stay until March. Those interested in model airplanes kept Galeville mowed for many years. It became a Fish & Wildlife Preserve a couple of years ago and it is maintined as a mowed grassland.

Recent report Sunday 2004 december 5:
There were appoximately 12 Short-eared Owls at Galeville Airport/Shawangunk Grasslands Fish & Wildlife Preserve yesterday. They were out and flying at 4:00 along with a male and female Northern Harrier and some Eastern Meadowlarks.

In Italy in the database with 1700 data collected have so far were recorded 25 cases of the presence of the species in airport areas. Worthy of note are: the recurring reporting in Bolzano airport, residence of three short-eared owl in Linate airport from april 12 2013 to 3 jun 2013 and one Short-eared Owl killed by Air in Caselle airport (Turin, Piedmont, North of Italy, Alessandria G. et al., 2002).

More information about Galeville Airport and your wild fauna you can found in this Website
More information about wintering Short-eared Owls in Galeville Airport: Website

 

Acknowledgements
Special Thanks to Dr. Giovanni Boano (Director of Natural Museum of Carmagnola, Turin) for his signalling Italian episode of birdstrike

Bibliography
Alessandria G., G. Boano, M. Della Toffola, S. Fasano, C. Pulcher & R. Toffoli, 2002. Resoconto ornitologico per la Regione Piemonte – Valle D’Aosta 1999 (Ornithological report for the year 1999 in Piedmont and Aosta Valley (NW Italy). RIV. PIEM. ST. NAT., 23: 297-338.
Clark R., 1975 – A field study of Short eared Owl Asio flammeus in North America Wildlife Monographs n°47.